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Entries Tagged as 'Ordinary life'

The long arm of the law

December 18th, 2009 · No Comments

A Saturday night in Amsterdam and we are on the streets.

A bunch of people are walking around Leidseplein, trying to reach the Melkweg, not for going there, just to meet another bunch of folks in front of it. They’re almost all Italians but there is a Swiss guy too, just like on the jokes. Between them our hero (you know and we know is not, but for God’s sake, let him be happy sometimes) in the middle of a tremendous testosterone crisis.
The folks are about to decide where to go, when our guy and some other peoples decided to have their backs laying on the side of a parked car. The owner of the car was a policeman.

p: You were sitting on my car ?
i: Yes sorry.
p: I’m going to check. If there are any damages I’ll sue you and then I’ll shoot you.

Lucky fellow.

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Random girls

December 13th, 2009 · 3 Comments

A Saturday night in Amsterdam, a Belgian pub near Leidseplein.

On the scene different characters, between them isazi and a girl. We don’t know if they know each other or not, neither they do, we don’t know what they are saying, or if they’re talking. What we know is only that at some point a conversation takes place. We can remember the content of the conversation but not exactly all the words. More or less the content of the conversation is the following one.

g: Are you Italian ?
i: Yes. How do you know ?
g: Oh, your English is so bad that you can be only Italian or Spanish.

Fail.

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Amstelveen, The Netherlands

September 19th, 2009 · 3 Comments

La città del titolo (Amstelveen) è dove abito da ormai un mese (se leggete il penoso articoletto di Wikipedia ita, bhe io sono proprio ad Uilenstede), sono qui per motivi di studio, il mio programma di laurea magistrale prevede infatti un anno di studio all’estero, così sono diventato uno studente della VU, la Vrije Universiteit Amsterdam.

Potrei evitare di postare i link a Wikipedia ita dove le voci sui Paesi Bassi sono solo abbozzi, ma dato che sto scrivendo il post in Italiano facciamo che continuo così, diciamo che se volete leggere qualcosina in più cliccate sulle voci in Inglese e risolvete.

Il mio palazzo è il più brutto del quartiere, ovviamente, è vecchio e fatiscente e sarà demolito a breve (forse è per questo che è riservato solo agli studenti stranieri) ma è anche il meno costoso (no, forse è anche per questo) ed il più particolare, pieno di sfaccendati studenti Erasmus inebriati dal vivere nella particolarissima Amsterdam.
Naturalmente non ci sono solo studenti sfaccendati eh! :)
Diciamo comunque che la Guesthouse, questo il nome del palazzo, è rinomata per i party, quindi diciamocelo, un posto perfetto dove vivere; a dirla tutta il mio piano è anche molto tranquillo (tutti master o bachelor, nessun exchange) perciò un posto migliore non poteva capitarmi.

Il quartierino studentesco qui è carinissimo, dotato di tutti i servizi ed a pochi minuti a piedi dall’università, effettivamente siamo ad A’veen ma a pochi metri dal confine con A’dam, anche andare in centro è semplice (sia con i mezzi che in bici).

Ho comprato una bici di seconda mano al prezzo per cui in Italia avrei comprato una bici nuova ma era essenziale ed i prezzi delle bici qui comunque sono folli, sarà perchè è non solo il mezzo più usato ma anche il più usabile, sarà perchè non ci sono salite, sarà perchè altrimenti non ti godi a pieno la città, sarà che non lo sò ma alla fine le bici a me sono sempre piaciute (sono le salite che non mi sono mai piaciute invero) e quindi sono estremamente contento del mio acquisto.

Oggi ho consegnato anche il primo assignment della mia carriera universitaria qui, sono molto contento :)

È la prima volta che vivo all’estero, ero già stato anche qui nei Paesi Bassi alcune volte, ma viverci è un’altra cosa, e viverci per un intero anno figuriamoci, sto cercando di imparare il più possibile del come si vive qui, cercando come sempre di copiare tutto quello che mi sembra meglio ed evitare ciò che mi sembra peggio, abitudini alimentari comprese, mi piace questo esperimento di dutchizzazione e spero che i risultati siano buoni (da sempre un fan delle ibridazioni, delle mescolanze e del meticciato).

Bhe, questo post serviva solo a dare un aggiornamento della mia posizione e del mio stato mentale dato che non scrivevo da un po’ (ma ho pubblicato qualcosa sull’altro sito).

Giusto sul finire, solitamente condivido le foto che scatto qui su Picasa, se volete l’album è questo.

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L’Aquila

April 7th, 2009 · 1 Comment

Io sono nato a Pescara, ho viaggiato molto ma comunque ho vissuto a Pescara gran parte della mia vita, questo almeno fino al 2004 quando nel Settembre sono andato a studiare e vivere a L’Aquila.

Sono stato a L’Aquila costantemente per tutti questi anni fino alla mattina del 6/4/2009, a L’Aquila mi sono laureato in informatica, a L’Aquila ho conosciuto tanta gente, sono tornato a fare attività  politica e sindacale, ho imparato tante cose, vissuto tanto.

Sono scappato la scorsa mattina lasciando una casa che non è mia, ovviamente, pensando che tante persone non possono andarsene in tranquillità  come me perchè quella è la loro città  e lì hanno tutto, ma lasciare casa è stato brutto, ricordarla la settimana precedente, piena di tutti i miei amici, tutti in festa, non è una cosa molto felice.

Vedere in TV tutte le vie che ero abituato a percorrere giorno e notte, ricordare le vie deserte e tranquille dove passeggiavo dopo aver visto un film al cinema e non riconoscerle, pensare al fatto che stavo studiando per la magistrale, che avrei avuto degli esami nel giro di qualche settimana e che adesso in pratica non c’è più un’università.

Pensare a tutti gli studenti che sono scomparsi perchè qualche bastardo ha pensato di riempire case vecchie e fatiscenti di studenti in nero che “non fanno tante domande” e hanno semplicemente bisogno di un posto per dormire.

Pensare alla vita finita, al fatto che ci vorrà tanto tempo per riavere una vera città con la gente in strada, i negozi, i bar, i locali, gli studenti, pensare che forse a L’Aquila non tornerò più a vivere, pensare che qualcosa è finito, che anche persone che conoscevo sono morte, colleghi e parenti di amici.

Tutto questo pensare ha cominciato a scocciarmi, spero che tutti gli amici aquilani riescano a rialzarsi e ridare anche a noi che siamo scappati una speranza per il ritorno.

Mi dispiace L’Aquila, avrei voluto lasciarti in condizioni migliori, avrei voluto andare via lasciando il posto ad una nuova generazione di studenti e guardarti da lontano, pensare alla tua bellezza negli anni in cui studiavo lì, invece sono andato via in pigiama mentre tu cadevi davanti ai miei occhi.

Mi dispiace, semplicemente mi dispiace.

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Time keeps moving

April 5th, 2009 · No Comments

È da tempo che non scrivo qualcosa qui e qualcuno avrà anche notato che alcune cose qui pubblicate sono sparite.

Bene, il motivo è che ho sdoppiato la mia attività in rete facendo diventare questo uno spazio più personale e di riflessione, mentre le cose più tecniche le ho spostate su alessio.sclocco.eu.

Notizie dell’ultimora per tenerci aggiornati:

  • Mi sono laureato;
  • Non sono più membro del direttivo di Metro Olografix e quindi nemmeno più presidente (ma sono comunque socio);
  • Continuo a vivere a L’Aquila ma spero di andare a vivere ad Amsterdam ad Agosto;
  • Da pochi giorni il mio caro portatile data è stato sostituito da un nuovo portatile battezzato “barnabo“;
  • Sto imparando a fare fotografie, giusto per aggiungere altre attività alla vita.

Non ho intenzione di abbandonare questo spazio ma, dato che lo userò per cose più personali e di riflessione, vi consiglio di aggiungere ai vostri bookmark/reader anche il sito che vi ho indicato prima :)

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